Welcome!

Galeotta fu una fotografia

luglio 23rd, 2010 by admin

Galeotta fu… una foto! Ho sempre avuto la passione per i motori e, in modo particolare, per le motociclette. Ma, fino a quando, non sono arrivato qui al nord, quel sogno da bambino, almeno in parte, è sempre rimasto chiuso nel cassetto. Un amore dalla tenera età, non nato, per caso, o almeno non del tutto, visto che, fondamentale, è stata anche e, soprattutto, una fotografia (da qui si spiega il perché di “galeotta fu… una foto”), che porto sempre con me, raffigurante mio padre in sella ad un moto. Saranno stati gli anni ’70, più o meno, ed è stata mia madre a mostrarmela. Una normalissima immagine che, però, subito, ha fatto breccia nel mio cuore di adolescente.
L’ho guardata, riguardata, più e più volte, fino a quando ho capito che le moto non erano solo un sogno passeggero, di quelli che fai quando sei piccolo, ma una delle mie più grandi passioni. Chiamatela così, o se preferite, amore vero e proprio! Read the rest of this entry »

Ferro, motore e strada

luglio 23rd, 2010 by admin

Ferro, motore e strada. A chi me lo chiede, e, ve lo giuro, sono in tanti a farlo, rispondo sempre così. A chi mi chiede perché proprio una Bobber Shovelhead (special Area 76), ecco che cosa dico. Questa moto, per me, è tutto… E’ un po’, non so come spiegarvelo, una parte di me, del mio stile di vita, delle mie giornate, delle mie passioni. Penso che non saprei stare senza di lei. Non potrei guardarla e basta! No, ci devo mettere mano, la devo curare, controllare, in ogni suo singolo dettaglio, in ogni sua minima particolarità.
Devo essere sicuro che il motore sia a posto, che la carrozzeria non abbia alcuna “pecca”. E’ una moto particolare, che richiede di essere tenuta in costante osservazione. Dopo un giro, dopo una gita con gli amici, insomma sempre, sempre e… sempre. L’ho conosciuta la prima volta proprio all’Area 76 e, immediatamente, me ne sono innamorato. Era unica, diversa dalle altre. Non era una moto, ma “LA MOTO”.
Quando l’ho vista, quel giorno, non era guidabile, ma grazie al lavoro ed all’importante aiuto dei ragazzi di Area 76, beh, oggi, va su strada che è un piacere! Se non siete ancora convinti e continuate a domandarmi perché proprio lei? Vi risponderò, di nuovo, perché è tutto: ferro, motore e strada. Quando ci sei in sella senti tutto, le forcelle, il rumore del motore e della marmitta, i singoli particolari, il telaio. Già ancora prima di accenderla, capisci che è unica, non è come tutte! Read the rest of this entry »

Il fuoco chiamato moto

luglio 23rd, 2010 by admin

Ho dovuto aspettare i 37 anni per far diventare quel sogno, quella mia passione realtà. Non che prima non ce l’avessi. Assolutamente no! Fin da piccolo mi sono sempre piaciuti i motori e le motociclette. E’ nato tutto quasi per caso. Un’amore sbocciato all’improvviso, senza, forse, un perché, senza un preciso motivo. E’ stata una coincidenza, la fiamma che ha scatenato al mio interno il fuoco chiamato “MOTO”. Ero a Varallo Pombia, avevo 8 anni, quando in piazzetta l’ho vista. Era la prima volta. Si, ma che prima volta!!! Mi era, già, capitato di incrociarle in altre occasioni, ma mai così da vicino. Non la dimenticherò mai. Bella, elegante, unica… insomma un Harley. Non ne sapevo molto, o meglio non ne sapevo assolutamente nulla: in fondo avevo solamente 8 anni. Ma sono rimasto, immediatamente, colpito dalla sua semplicità, dal rumore. Read the rest of this entry »

Pane e Motori

luglio 23rd, 2010 by admin

Sono cresciuto “a pane e motori”. E non è, come potrebbe pensare qualcuno, una frase fatta. E’, invece, una grandissima verità.
I motori hanno sempre fatto parte della mia vita e continueranno a farne parte oggi, domani e dopodomani. Di professione faccio il meccanico e, per ciò, per forza devi avere questa passione. Ma non è sempre così, o meglio, non del tutto. Nel mio caso, infatti, è un qualcosa che hai dentro, che senti profondamente, un po’ me l’ha trasmessa mio fratello, che ha sempre corso in moto, un po’ è tutta “farina del mio sacco”.
Il mio primo mezzo, lo ricordo ancora come se fosse ieri, è arrivato a 14 anni, poi, con il tempo, ce ne sono stati tanti e tanti altri. Motociclette nuove, qualcuna usata, altre che aveva utilizzato mio fratello e che, come si fa anche con i giocattoli o i libri di scuola, me le passava. Poi è arrivata l’ammiraglia dell’Harley Davidson, il mio più grande gioiello, anche se non ne rinnego nessuna. Ognuna ha avuto una parte importante nella mia storia, nella mia crescita. Ognuna era particolare, chi per il rombo del motore, chi per l’estetica, chi per quel qualcosa di stravagante, ma che subito ti colpiva ad occhio nudo. Lei, quest’ultima, però, è unica, è la “Contessa”. Mi è sempre piaciuto dare i nomi alle moto che ho avuto, in fondo è giusto che sia così visto che ti accompagneranno per parte della tua vita. Dicevo l’ultima, la mia Harley, è la “Contessa” e con “Contessa” ho, già, detto tutto.
Non servono altre spiegazioni, ma, va beh… ve le darò ugualmente. Read the rest of this entry »

Un compito difficile

luglio 23rd, 2010 by admin

Sono il “Road Cap”. Il mio compito non è assolutamente facile.
Lo so bene, ma quando c’è passione e amore anche quelle cose che, a volte, ti sembrano complicate, ecco appaiono sotto una luce differente.
Quando c’è da andare da qualche parte, quando c’è da organizzare un viaggio, una gita “fuori porta”, una trasferta, bene… è a questo punto che entro in gioco io.
Il mio compito è, infatti, di scegliere il tragitto, di stilare l’itinerario, il percorso. Devo studiare la zona dove abbiamo deciso di recarci, guardando le strade e trovando, soprattutto, la più breve, le meno difficoltose o problematiche.
Poi vengono i punti di ritrovo, gli alberghi, i campeggi o i luoghi dove fermarci per la notte, per una pausa e per rifocillare lo stomaco, ma anche la mente, magari riposandoci e recuperando, così, le energie. Read the rest of this entry »

Nessun Compromesso

luglio 23rd, 2010 by admin

Basta compromessi. No! Non ne volevo più.
Ed è, per questo, che ho deciso di cambiare… Volevo qualcosa che mi assomigliasse, che descrivesse la mia personalità, il mio carattere, le mie passioni ed il mio stile di vita. Così è arrivata una “Special”. Una moto… si, ma la “tua”, solo la “tua”.
A chi mi chiede che cosa ha di mio, perché mi raffigura, ho, sinceramente, difficoltà a spiegarlo. Credetemi con le parole è veramente difficile. Bisogna provarla, vederla e, allora, tutto vi sembrerà diverso.
Ha tutto che è “mio”: dalle più semplici parti della carrozzeria, dai cerchi in alluminio, dalla colorazione particolare che, in fondo, ho scelto e voluto io, alla forcella più lunga e differente da quelle che normalmente si vedono sulle motociclette, fino all’assetto, più basso del normale.
Quando si dice che è “special”, beh… è il termine più azzeccato. Perché quella moto che hai in mano è, veramente, speciale. E’ mia, solamente mia! Read the rest of this entry »

luglio 23rd, 2010 by admin

L’ho vista, rivista, guardata in ogni sua piccola sfaccettatura e, subito, me ne sono invaghito.
Poi, provandola, quel senso è, ben presto, diventato amore. Un amore “a prima vista”, mi piace definirlo così. Non so se sia il termine corretto, ma a me piace dire così.
Qualcuno dice che sia stato “per sbaglio”, io, invece, sostengo che si è trattato quasi di un segno del destino. Ed oggi se mi chiedete di tornare indietro, beh, vi risponderei di si. Non perché mi sono pentito della scelta, bensì per rivivere le emozioni di quel giorno quando sono salito per la prima volta su un’Harley, la mia Harley Street Bob. Avevo due mezzi “da dare dentro” e, sinceramente, la mia prima idea era di acquistare uno di quei grossi scooter. Volevo qualcosa di tranquillo, ma non appena l’ho vista, non ho avuto alcun dubbio. Read the rest of this entry »

La moto, uno stile di vita

luglio 23rd, 2010 by admin

Il traffico caotico di una metropoli come Milano, le lunghe code ai semafori e nelle principali arterie viabilistiche, e, poi, quella visione nuova e singolare del mondo che ci circonda, con il suo ambiente, le sue bellezze e le sue mile sfaccettature. Quale modo migliore può esserci di muoversi, da un punto all’altro della città, se non un utilizzando una motocicletta. Credetemi, non lo dico tanto per dire, ma perché, dopotutto, l’ho provato e continuo a farlo di persona. Quando salgo in sella alla mia moto il mondo attorno sembra scomparire, dentro sei preso dal quell’inconsapevole e straordinario senso di libertà che, penso e ne sono convinto, forse neanche quando sei su un’aereo riesci a sentire. Puoi guardare sopra, sotto, a destra o a sinistra, ma niente ti sembrerà mai come se lo guardassi dal sedile di un’automobile o di un mezzo pubblico. La città ti appare diversa, con i suoi mille colore e le sue mille sfaccettature. In moto puoi cogliere il sorriso di un bambino, un fiore che lentamente si fa largo in un cespuglio, un anziano che con la sua classica borsa della spesa sta aspettando il verde del semaforo per attraversare la strada o ancora i negozi che, piano piano, alzando le saracinesche, ad indicare che il giorno è pronto a ripartire. Read the rest of this entry »

Viaggio che passione

luglio 23rd, 2010 by admin

Chi l’ha detto che per conoscere le bellezze paesaggistiche, i luoghi più caratteristici o i monumenti d’Italia, d’Europa o del Mondo bisogna per forza muoversi in auto, in aereo, in pullman o in treno? Me lo sono chiesto più e più volte, senza mai riuscire a darmi una risposta. Almeno fino a qualche anno fa, quando ho conosciuto e scoperto un’Associazione che si occupa di gestire ed organizzare, appunto, viaggi nei luoghi più belli e stupendi della nostra Penisola, dell’Europa e del Mondo, alla scoperta delle bellezze paesaggistiche e architettoniche di quei posti tanto magici che siamo abiutati a vedere solamente in cartolina o in qualche filmato. Non ci credevo nemmeno io. Non pensavo che anche in moto fosse possibile fare tutto questo è, invece… Oggi che ne faccio parte, beh, sapete cosa vi dico, provatelo, è tutto troppo fantastico. Sia chiaro, non che, prima di allora, non abbia mai fatto viaggi in sella alla mia “due ruote”, alla mia Africa Twin o alla Honda Hornet e, successivamente, all’Harley Electra Glide. Per diversi anni ho, infatti, fatto parte del “Moto Club Europa” di Buscate e, grazie a loro, ho girato praticamente quasi l’Europa intera, dalla Francia alla Germania, dalla Spagna all’Olanda, e via dicendo. Poi è arrivata “Motorizzonti”, nel torinese, che si occupa, proprio, di viaggi avventura organizzati in motocicletta o in camper. Dipende da chi e, soprattutto, da come è composto il gruppo di avventurieri e vacanzieri. Per finire ecco “Motovacanze”, Read the rest of this entry »

Scarichi

luglio 23rd, 2010 by admin

Dopo la bella elegia della frizione di Parodi mi sento di raccontare dell’impianto di scarico o meglio, come lo chiamava mio padre, del tubo di scappamento.
Ecco ci risiamo: mi è caro il concetto della fuga di scappare non dai luoghi, si badi, ma dagli stati d’animo dalle menate dalle tensioni x quelle ragioni che il giorno dopo ci fanno solo sorridere. Non mi piace chiamarlo invece tubo di scarico, io scarico una tipa noiosa o un amico infedele o un meccanico disonesto invece il tubo di scappamento è mio compagno di viaggio insostituibile. È l’unica colonna sonora che desidero quando mi muovo lungo le strade dell animo, non voglio qualcuno che mi bisbigli nel casco, orrore sugli sfigati del bluetooth, tristezza su mp3 e radio e poi secondo me quelli della moto con la radio soffrono di qualche strana sindrome e dovrebbero pensare a qualche pellegrinaggio, a piedi ovviamente nei soliti luoghi deputati o a mondarsi passando una giornata dalla mattina alla sera con Colaninno. Read the rest of this entry »